Poiché la frequenza ideale varia a seconda del tipo di capello, del livello di attività fisica, dell'uso di prodotti per lo styling e persino della genetica, ecco diversi modi per mantenere un cuoio capelluto sano e capelli resistenti alla rottura. Questi consigli mirano a contrastare l'eccesso di sebo, le irritazioni e la perdita di vitalità, adattando le routine a ogni individuo.
Frequenza ideale in base al tipo di capello
La Dott.ssa Heather W. Goff , professoressa presso il Dipartimento di Dermatologia dell'UT Southwestern Medical Center, mette in guardia dai pericoli del lavaggio quotidiano dei capelli, che secca il cuoio capelluto e indebolisce la fibra capillare, rimuovendone il sebo protettivo naturale. Per i capelli ricci o crespi, più secchi e fragili a causa della loro struttura che trattiene meno efficacemente l'idratazione, la Dott.ssa Goff raccomanda di lavarli non più di una volta a settimana, o anche ogni due settimane, per evitare di privarli dei loro oli essenziali. I capelli fini o grassi, invece, possono tollerare lo shampoo ogni due o tre giorni per prevenire l'accumulo di sebo, che può contribuire alla forfora o alla dermatite seborroica, una comune condizione infiammatoria del cuoio capelluto. Il lavaggio quotidiano è fortemente sconsigliato per tutti i tipi di capelli: rende i capelli secchi, fragili e soggetti a doppie punte, paragonabile all'usura dei jeans lavati troppo spesso.
Perché i capelli diventano grassi così in fretta?
Questa tendenza è spesso ereditaria, guidata dagli ormoni androgeni che stimolano le ghiandole sebacee dalla pubertà in poi – lo stesso meccanismo alla base dell'acne in molti adolescenti. Se i capelli diventano grassi entro 24 ore, il Dott. Goff consiglia di resistere alla tentazione di fare lo shampoo immediatamente e di usare uno shampoo secco per assorbire il sebo in eccesso tra un lavaggio e l'altro. Tuttavia, attenzione: la prossima volta che fai lo shampoo, massaggia accuratamente il cuoio capelluto per rimuovere eventuali residui ed evitare l'ostruzione dei follicoli piliferi.
Lavarsi i capelli causa la caduta?
Non preoccupatevi, lavare i capelli non ne peggiora la caduta, afferma il Dott. Goff: i capelli che cadono durante lo shampoo erano già nella fase naturale di caduta (in media da 50 a 100 al giorno, secondo l'American Academy of Dermatology). Episodi di caduta eccessiva, come il telogen effluvium, sono più spesso legati a stress, fluttuazioni ormonali o carenze, e non al lavaggio in sé. L'acqua dura, tuttavia, può esacerbare la secchezza e la rottura dei capelli, simulando una caduta eccessiva.
Consigli professionali per un lavaggio ottimale
Il Dott. Goff offre consigli specifici per massimizzare i benefici: applicare lo shampoo esclusivamente su radici e cuoio capelluto, dove si accumulano sebo, sudore e residui di prodotto, evitando le lunghezze, che si seccano rapidamente. Riservare il balsamo alle punte e alle medie lunghezze per nutrirle senza appesantire le radici. Per i capelli danneggiati, applicare occasionalmente una maschera idratante profonda, lasciandola in posa per 10-20 minuti sotto un asciugamano caldo. Infine, alternare acqua tiepida con un risciacquo finale freddo per chiudere le cuticole e aumentare la lucentezza.
Se nonostante queste abitudini si verificano irritazioni persistenti (prurito, arrossamento, desquamazione o infiammazione), è bene sospettare una dermatite da contatto (un'allergia a un ingrediente cosmetico) o una condizione come la psoriasi del cuoio capelluto. Il Dott. Goff sottolinea che un dermatologo può diagnosticare e prescrivere trattamenti mirati, come shampoo medicati a base di ketoconazolo o creme a base di corticosteroidi. Regolare la frequenza dei lavaggi è un buon primo passo, ma una valutazione professionale aiuta a prevenire complicazioni a lungo termine.
