Esclusa dalle competizioni femminili, la velocista transgender Halba Diouf ha presentato ricorso contro la decisione del tribunale. Continua la sua battaglia contro la Federazione Francese di Atletica Leggera (FFA), assolta dall'accusa di discriminazione a fine gennaio 2026.
Halba Diouf sfida l'esclusione sportiva
Il 28 gennaio 2026, il Tribunale penale di Parigi ha assolto la Federazione francese di atletica leggera (FFA), citata in giudizio per "discriminazione basata sull'identità di genere" e "molestie psicologiche" da Halba Diouf. La velocista ventitreenne, specialista nei 60 e 200 metri, è stata esclusa dalle competizioni femminili regionali e nazionali dal 2023, limitatamente a quelle dipartimentali, nonostante le sue prestazioni in qualifica. Secondo Le Monde , il suo avvocato, Jean Boudot, ha denunciato un "diniego di giustizia" e una "decisione ridicola", annunciando un ricorso alla Corte d'appello di Parigi. La Federazione francese di atletica leggera (FFA) ha confermato che difenderà la propria posizione.
Conflitto tra norme internazionali e diritto francese
La Federazione Francese di Atletica Leggera (FFA) applica rigorosamente il regolamento di World Athletics, che "esclude gli atleti con cromosoma Y dalle categorie femminili per preservare l'equità", citando "un vantaggio puberale maschile". L'avvocato di Halba Diouf sottolinea una contraddizione: i test genetici richiesti dall'organismo di governo mondiale sono vietati in Francia e World Athletics non vieta esplicitamente le competizioni nazionali. Halba Diouf, che è in transizione dal 2021 a causa di bassi livelli di testosterone, accetta un'esclusione scientificamente provata, ma contesta stereotipi e pregiudizi.
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Una lotta personale e sociale
Halba Diouf, studentessa di diritto penale, descrive un percorso irto di ostacoli: un'udienza tesa il 17 dicembre 2025, giudicata "realistica" dalla difesa, ma "peggiore che mai" dal suo avvocato. Assente per il verdetto, esprime "immensa delusione", ma persevera, non come attivista, bensì per una vera uguaglianza. Ad oggi (24 febbraio 2026), non sono stati segnalati nuovi sviluppi in merito al ricorso; il caso evidenzia le tensioni tra lo sport internazionale e la tutela francese dei diritti transgender.
Nata in Senegal e arrivata in Francia da bambina, Halba Diouf domina le classifiche dipartimentali e punta ai Campionati francesi indoor di fine febbraio 2026, a cui spera di partecipare nonostante la sua esclusione. Il suo caso illustra un dibattito globale: la World Athletics ha inasprito le sue regole dal 2023, escludendo "gli individui transgender maschi in età post-puberale", mentre altri sport come il nuoto e il ciclismo seguono l'esempio o resistono. In assenza di studi scientifici unanimi sui benefici residui, un'azione legale potrebbe influenzare le politiche francesi ed europee in materia di sport inclusivi.
