Nadia Aboulhosn, modella curvy nata a Orlando, in Florida, sta ridefinendo la moda inclusiva con il suo stile e il suo attivismo a favore della body positivity. Di origini libanesi-americane, ha oltre 700.000 follower su Instagram, dove condivide contenuti di moda, bellezza e lifestyle, ispirando migliaia di donne ad abbracciare tutte le forme del corpo.
Un inizio autodidatta nella moda
A 22 anni, Nadia si trasferì ad Harlem, New York, e nel 2010 lanciò il suo blog per esprimere la sua passione per la moda, rifiutando gli standard elitari dopo essere stata respinta dalla FIT. Il suo primo servizio fotografico con Seventeen Magazine per una sezione "curvy" segnò il suo ingresso nel mondo della moda, seguito dalla vittoria dell'American Apparel Model Competition. In seguito, fece la modella per riviste come Vogue Italia, Cosmopolitan e Marie Claire, e apparve in campagne pubblicitarie per marchi come Addition, Elle e Boohoo.
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Una carriera da designer impegnato
Nadia eccelle nel design con una capsule collection autunno 2015 (14 pezzi nelle taglie 12-24, minimalista e di ispirazione militare), presentata alla New York Fashion Week e venduta da Lord & Taylor. Ha lanciato stivali alti fino alla coscia pensati per le cosce più formose – un successo che ha registrato il doppio sold out – e linee per Boohoo Plus, dimostrando che la moda dovrebbe soddisfare tutte le corporature. Appare anche in video come "everyBODYisflawless" per promuovere l'accettazione di sé.
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Influenza e impatto culturale
Pioniera della body positivity, Nadia collabora con H&M, Pat McGrath e Lord & Taylor e organizza conferenze come Create and Cultivate. La sua app a pagamento offre podcast e contenuti esclusivi, rafforzando la sua community sui temi dell'accettazione di sé e dell'imprenditorialità femminile. A 37 anni, è una voce di spicco per un settore più diversificato, lontano dagli stereotipi delle figure "magre come modelle".
In breve, Nadia Aboulhosn incarna una rivoluzione della moda: accessibile, inclusiva e autentica, dimostra che lo stile trascende taglie ed età. Il suo percorso da autodidatta a icona ispira le donne ad accettare il proprio corpo e a dettare le tendenze, spingendo il settore a evolversi verso una maggiore inclusività.
