Sul ghiaccio e nella vita, Sarah Nurse sfida ogni categorizzazione. Due volte medaglia olimpica e prima donna di colore a vincere l'oro nell'hockey su ghiaccio, unisce potenza atletica, stile assertivo e incrollabile sicurezza. Il suo percorso sfida le nozioni convenzionali di femminilità e ispira una nuova generazione di atlete.
Un pioniere che ha fatto la storia
Nata ad Hamilton, Ontario, Sarah Nurse si è rapidamente affermata come una forza da non sottovalutare nell'hockey canadese. Fin dal suo debutto con la nazionale, ha dimostrato una rara combinazione di abilità, determinazione e leadership. Alle Olimpiadi di Pechino del 2022, ha fatto la storia diventando la prima donna di colore a vincere una medaglia d'oro nell'hockey su ghiaccio. Ha anche stabilito un record di punti, consolidando il suo status di giocatrice d'élite.
Ora trentenne, continua la sua carriera ai massimi livelli nella PWHL (Professional Women's Hockey League), dove attualmente gioca per i Vancouver Goldeneyes. Ogni partita è per lei una nuova opportunità di esibirsi, migliorare e dimostrare che l'eccellenza sportiva non conosce genere, colore o limiti.
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Lo stile come mezzo di espressione
Sarah Nurse non è nota solo per i suoi successi sportivi. Fuori dal ghiaccio, è diventata una vera icona di stile grazie ai suoi famosi "tunnel fit", gli outfit accuratamente scelti che indossa prima delle partite. Questi look, ampiamente condivisi sui social media, suscitano scalpore.
Di recente, ha attirato l'attenzione con un look monocromatico color bordeaux: collant trasparenti, un cappotto in pelliccia sintetica ultra-morbido e una borsa coordinata. Il suo guardaroba è ricco di capi d'effetto ed eleganti, tra cui un'impressionante collezione di borse di lusso. Per lei, vestirsi è un modo per esprimersi, celebrare il proprio corpo e dimostrare che stile e sport possono coesistere con brio.
Sfida alle norme della femminilità
In uno sport storicamente associato alla tenacia e alla cosiddetta estetica maschile, Sarah Nurse promuove una femminilità poliedrica. Non esita a truccarsi prima delle partite, a sfoggiare silhouette audaci e ad affermare le sue scelte con sicurezza. Il suo messaggio è chiaro: la forza non preclude l'eleganza o la creatività.
Condivide spesso la sua visione di un futuro in cui le ragazze come lei si sentano pienamente legittimate nello sport. Per lei, l'hockey insegna molto più che semplici tecniche di gioco: sviluppa forza interiore, fiducia in se stesse, leadership e resilienza. Come ambasciatrice del marchio Revlon, incarna l'idea che performance e femminilità non siano opposti, ma complementari.
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Un impegno per l'emancipazione
Oltre alla sua carriera, Sarah Nurse si impegna attivamente per aprire le porte dell'hockey a un maggior numero di giovani ragazze nere. Ha lanciato diverse iniziative, tra cui "Nursey Nights" e il "Sarah Nurse Summer Summit", programmi pensati per incoraggiare, formare e sostenere le future generazioni di giocatrici. Questi progetti mirano ad abbattere le barriere razziali e di genere ancora esistenti nello sport, fornendo al contempo modelli di riferimento stimolanti e accessibili.
Il suo impegno va oltre l'ambito dell'hockey: partecipa attivamente alla trasformazione delle percezioni, dimostrando che ogni corpo, ogni identità e ogni percorso ha il suo posto nel mondo dello sport.
In breve, il suo percorso ci ricorda che la femminilità non è né fragile né immutabile. Sarah Nurse è potente, versatile e libera. Non si limita a giocare a hockey; ridefinisce il significato di essere donna nello sport oggi. Dal ghiaccio alle passerelle, ci ispira a liberarci dagli schemi, ad accettare la nostra individualità e ad andare avanti con sicurezza, in armonia tra corpo e mente.
