Un cinese parla degli assurdi standard di bellezza del suo Paese

Il creatore di contenuti @ur.chinese.unc ha recentemente suscitato scalpore con un video virale che affrontava gli standard di bellezza molto rigidi e a volte irrealistici in Cina.

Standard di bellezza rigorosi e critici

Nel suo reel, @ur.chinese.unc spiega che le donne in Cina vengono giudicate molto rapidamente in base al loro aspetto fisico: sono considerate "troppo grasse", "troppo scure di pelle" o "troppo basse". Questo tipo di osservazioni, spesso date per scontate nella vita di tutti i giorni, rivelano la pressione particolarmente forte che grava sulle giovani donne a conformarsi agli standard di bellezza.

Il video ha suscitato numerose reazioni scioccate online, con molti che hanno messo in dubbio la severità – e soprattutto la natura irrealistica – di questi standard di bellezza. Molti hanno espresso indignazione, denunciando una forma di "polizia del corpo" diventata quasi sistematica. Tra i commenti: "Cosa intendi con grassa? È super magra, è ridicolo, cosa sono io allora?" e "Sembra che tu debba essere un fantasma per essere considerata 'magra' ai loro occhi".

Quiz di bellezza popolari sui social media

Il creatore di contenuti @ur.chinese.unc descrive anche diversi test di bellezza diventati molto di tendenza sui social media cinesi:

  • Il test del foglio A4 in cui l'altezza di una donna non deve superare la larghezza di un foglio A4 tenuto verticalmente.
  • Il test dell'ombelico, che consiste nel toccarsi l'ombelico passando il braccio dietro la schiena, fino allo stomaco.
  • Il test della clavicola del pesce, che misura se la clavicola è sufficientemente cava da consentire a un piccolo pesce di "nuotare" al suo interno.
  • Il test della "pelle fredda" mira a valutare il tono della pelle, con una preferenza per una carnagione molto chiara, considerata uno standard di bellezza.

Una critica agli standard imposti

I commenti sotto il video rivelano un'indignazione diffusa per questi standard imposti alle donne, con molti che denunciano l'assurdità e la pericolosità di tali aspettative. Diversi utenti di Internet sottolineano l'impatto psicologico che queste richieste possono avere, osservando che perpetuano insicurezze, incoraggiano confronti costanti e alimentano una cultura in cui l'apparenza prevale su tutto il resto. Altri sottolineano che questi standard irrealistici contribuiscono a rafforzare stereotipi sessisti profondamente radicati che riducono le donne a una lista di caratteristiche fisiche.

Il messaggio condiviso è chiaro: ognuno è bello a modo suo ed è fondamentale valorizzare la diversità di corpi, volti e identità. Molti incoraggiano le persone a prendere le distanze da questi messaggi tossici e a coltivare un'immagine di sé più compassionevole.

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In sintesi, questo video ha aperto un dibattito più ampio sulla diversità corporea e sulla pressione sociale che circonda gli ideali di bellezza, ricordandoci che la bellezza non può essere misurata con un righello o un pezzo di carta. Rifiutare questi standard oppressivi non solo protegge l'autostima, ma contribuisce anche a costruire una società più inclusiva, dove tutti possono esistere senza essere giudicati secondo criteri superficiali e irraggiungibili.

Léa Michel
Léa Michel
Appassionata di skincare, moda e cinema, dedico il mio tempo a esplorare le ultime tendenze e a condividere consigli stimolanti per sentirsi bene nella propria pelle. Per me, la bellezza risiede nell'autenticità e nel benessere, ed è questo che mi motiva a offrire consigli pratici per coniugare stile, cura della pelle e realizzazione personale.

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