Daphne Selfe ha lasciato un segno indelebile nella storia della moda. Attiva per oltre settant'anni, la modella britannica è diventata un'icona nella rappresentazione delle donne mature nel settore. È scomparsa il 21 marzo 2026, all'età di 97 anni, lasciando dietro di sé una carriera spesso citata come esempio dell'evoluzione degli standard di bellezza.
Gli inizi nel dopoguerra
Nata il 1° luglio 1928 a Londra, Daphne Selfe iniziò la sua carriera di modella alla fine degli anni '40 dopo essere stata scoperta in un concorso per la copertina di una rivista. Si formò poi presso l'agenzia Gaby Young e lavorò per cataloghi, campagne pubblicitarie e case di moda. A quel tempo, l'industria della moda imponeva criteri molto rigidi, lasciando poco spazio alla diversità. Dopo il matrimonio negli anni '50, Daphne Selfe mise temporaneamente in pausa la sua carriera per dedicarsi alla famiglia. Ciononostante, continuò ad apparire occasionalmente in produzioni televisive e cinematografiche e in spot pubblicitari.
Visualizza questo post su Instagram
Un ritorno straordinario dopo 70 anni
La carriera di Daphne Selfe ha ripreso slancio alla fine degli anni '90, quando è tornata a fare la modella dopo la morte del marito. Settantenne, ha attirato l'attenzione di fotografi e marchi interessati a rappresentare una fascia d'età più ampia. Ha partecipato alla London Fashion Week e ha posato per riviste internazionali come Vogue e Marie Claire.
Nel corso degli anni, ha collaborato con marchi come Dolce & Gabbana e Nivea e ha lavorato con fotografi di fama internazionale come Mario Testino e David Bailey. Il suo aspetto, definito naturale, in particolare i lunghi capelli grigi che ha scelto di non tingere, è diventato il suo tratto distintivo. Afferma regolarmente di non voler "nascondere i segni del tempo", contribuendo così a una rappresentazione più realistica dell'invecchiamento.
Visualizza questo post su Instagram
Una carriera da record nella storia della moda.
Daphne Selfe è stata riconosciuta dal Guinness World Records come la modella professionista più anziana ancora in attività. La sua carriera si estende per oltre 70 anni, un traguardo raro nel settore della moda. La sua ultima apparizione professionale risale al 2025, a un evento di Vogue al Royal Ascot. Nel 2019 ha ricevuto la Medaglia dell'Ordine dell'Impero Britannico per il suo contributo alla moda e per il suo ruolo nell'aumentare la visibilità delle donne più anziane nel settore.
Una figura di spicco per la diversità di età
La carriera di Daphne Selfe è spesso citata come esempio della lotta contro l'ageismo nell'industria della moda. Sostiene con forza l'idea che la visibilità di profili diversi permetta una migliore rappresentazione della società. Nel corso degli anni, ha costantemente espresso il desiderio di vedere più modelle mature rappresentate nei media e nelle campagne pubblicitarie. La sua storia si inserisce in un movimento più ampio volto a promuovere una rappresentazione più inclusiva, in particolare in termini di età, corporatura ed etnia.
Un'influenza duratura sul settore
La scomparsa di Daphne Selfe ha suscitato numerosi tributi sulla stampa internazionale, che hanno sottolineato l'impatto della sua carriera sull'evoluzione degli standard di bellezza. Il suo percorso ci ricorda che la moda può evolversi includendo profili rimasti a lungo invisibili. Molti osservatori ritengono che la sua storia abbia contribuito ad aprire la strada ad altre modelle senior. Il suo impegno per una visione più inclusiva della bellezza continua a influenzare il settore.
Con una carriera che si è protratta per oltre sette decenni, Daphne Selfe ha lasciato un segno indelebile nella storia della moda, continuando a lavorare fino agli ultimi anni della sua vita. È scomparsa all'età di 97 anni, lasciando un'eredità spesso citata come esempio di perseveranza e apertura verso una maggiore diversità di profili nel mondo dei media visivi.
