Nota per le sue scelte di stile poetiche, la cantautrice britannica Tahliah Debrett Barnett, alias FKA Twigs, ha nuovamente suscitato polemiche con un outfit, suscitando reazioni appassionate online. Alcuni ne hanno elogiato "l'audacia visionaria", mentre altri l'hanno trovata decisamente "aliena".
Una silhouette degna di un racconto fantasy
Ai Grammy del 2026, FKA Twigs ha indossato un abito su misura di Paolo Carzana nei toni del beige e del marrone, con svolazzi e orli smerlati che evocavano la natura selvaggia. La scollatura a cuore e le maniche a spalle scoperte erano impreziosite da motivi metallici a forma di vite, creando un effetto boschivo e romantico che sembrava uscito da una fiaba fantasy.
Tacchi a spillo XXL avvolti in collant
Il pezzo forte della sfilata sono state le scarpe: décolleté con plateau rialzato, incastonate in collant a rete beige con motivi floreali neri che si estendevano fino ai talloni, per un look ibrido e audace. Questo dettaglio ha trasformato le décolleté in un'estensione organica della silhouette, flirtando con l'avanguardia più pura.
Guarda questo post su Instagram
Polemiche online: genialità o eccesso?
I social media sono subito esplosi: "Visionaria assoluta!" "Sta reinventando le scarpe!" hanno esclamato i fan, mentre altri hanno commentato : "Sembra un'aliena!" "Impossibile camminare con quelle cose!" Questo contrasto illustra perfettamente l'essenza di FKA Twigs: mettere in discussione le norme e dividere le opinioni per lasciare un'impressione duratura.
FKA Twigs, regina della moda sperimentale
L'artista di "Eusexua" (vincitrice nella categoria dance/elettronica) ha collezionato una collezione di calzature iconiche, dagli stivali a buco di serratura di Schiaparelli alle scultoree calze autoreggenti di Louboutin. Qui, ai Grammy del 2026, ha portato il concetto ancora più in là, unendo collant e tacchi in una creazione che sfidava i codici tradizionali dell'eleganza.
Spingendo ancora una volta i confini della moda tradizionale, FKA Twigs conferma il suo status di artista tanto singolare nella sua musica quanto nel suo approccio all'abbigliamento. Ogni apparizione pubblica diventa un manifesto visivo, dove corpo, tessuto e immaginazione si fondono per creare un linguaggio unico. Che si entri in sintonia con lei o meno, non lascia mai nessuno indifferente, e forse è questo il segno distintivo di una vera icona: colei che fa di ogni outfit una dichiarazione artistica, a metà tra sovversione e poesia.
