A Parigi, la cantante Tate McRae ha recentemente sfoggiato un outfit che ha fatto scalpore sui social media. Micro-shorts, collant e un blazer strutturato: un look che ha suscitato reazioni contrastanti, che vanno dall'ammirazione alle domande sul freddo invernale.
Uno stile romantico parigino
La cantautrice, ballerina e attrice canadese Tate McRae ha condiviso un carosello di Instagram che immortala la sua romantica fuga di San Valentino nella capitale francese. Tra le foto, posa in micro-shorts neri abbinati a collant, un blazer nero aderente e stivali alti fino al ginocchio, il tutto completato da una rosa rossa per l'occasione. Questo mix di chic parigino e audacia gioca sui contrasti: raffinatezza strutturata e spirito giocoso.
Tate McRae tramite IG pic.twitter.com/mYY8YXRBi8
— JumpTrailers (@JumpTrailers) 13 febbraio 2026
Reazioni entusiastiche nonostante il freddo invernale
Il post ha rapidamente raccolto migliaia di "Mi piace" e commenti di elogio, come "Parigi ti dona" e "Che bella". Fedeli alla tradizione di indossare abiti più corti in inverno, tuttavia, gli utenti di internet non hanno potuto fare a meno di chiedersi: "Non ha freddo?" o commenti simili, sottolineando l'esposizione alle rigide temperature di febbraio a Parigi. Paradossalmente, questi commenti non hanno smorzato l'entusiasmo generale: i fan hanno apprezzato l'abbinamento, a dimostrazione del fatto che l'audacia paga sempre nella moda.
Il carosello di Tate McRae amplifica l'atmosfera con un selfie allo specchio in una calda camera da letto dai toni del rosso, un primo piano delle sue gambe in macchina e accoglienti istantanee di caffè parigini. Queste immagini catturano un'"atmosfera rilassata", rafforzando l'immagine di un'artista che ha padroneggiato l'arte della messa in scena di stili di vita.
In definitiva, questo look è coerente con le scelte di moda di Tate McRae, che eccelle nel fondere le tendenze streetwear con l'eleganza europea. A Parigi, la capitale della moda per eccellenza, il suo "look di San Valentino" conferma ancora una volta che l'audacia trionfa sulle preoccupazioni climatiche, trasformando le domande sul freddo in complimenti velati.
