L'influencer americana Estee Williams, nota per aver costruito la sua popolarità sul movimento delle "tradwives" che sostiene il matrimonio tradizionale, ha in qualche modo rivisto le sue priorità dopo una "devastante crisi familiare" legata alla salute della figlia Estelle, nata nel settembre 2025 con una grave malformazione cardiaca.
Origini del movimento "tradwife"
Estee Williams è diventata famosa su TikTok e Instagram, accumulando oltre 300.000 follower, promuovendo uno stile di vita da "moglie tradizionale": una moglie casalinga, economicamente dipendente dal marito Conner, che offre consigli come "coccolarsi" prima di tornare a casa dal lavoro. Già nel 2022, aveva definito il termine come "una donna che assume un ruolo ultra-tradizionale nel matrimonio, incentrato sulla casa". Questo contenuto virale e controverso ha dato impulso alla sua carriera digitale.
Un perno annunciato prima della nascita
Nell'aprile del 2025, incinta del suo primo figlio, Estee Williams annunciò un "cambiamento editoriale": meno post "tradwife" e più contenuti sui preparativi per il parto. In un'intervista a People , descrisse questo come "una decisione intenzionale di concentrarsi sulla sua famiglia", senza prevedere la tempesta imminente.
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La malattia di Estelle: uno shock trasformativo
Estelle è nata il 5 settembre 2025 con un difetto del setto ventricolare (VSD), un foro nel cuore. L'intervento chirurgico a cielo aperto era previsto per 11 settimane, ma i medici hanno scoperto un'anomalia molto più grande: tre centimetri. L'operazione è stata complicata: quattro interventi al cuore, due arresti cardiaci (uno durato un'ora), ed Estelle è stata sottoposta a ECMO e dotata di un Berlin Heart, un dispositivo esterno vitale in attesa di un trapianto di cuore. A cinque mesi, è rimasta ricoverata in ospedale, con i genitori al suo capezzale.
Verso una nuova missione: sensibilizzazione e promozione della donazione di organi
Questa dura prova ha profondamente colpito Estee Williams, che ora condivide il percorso medico di Estelle per sensibilizzare l'opinione pubblica sui difetti cardiaci congeniti (1 su 100 nati) e sulla rarità dei trapianti di cuore pediatrici (120-150 all'anno negli Stati Uniti). Lungi dal fornire consigli per la casa, il suo racconto ha recentemente assunto un'impostazione educativa: "Questo non è solo per Estelle, ma per tutti i bambini in attesa di un miracolo cardiaco". Descrive un misto di paura e gratitudine, più vicina che mai alla morte e alla fede.
La crisi familiare di Estee Williams illustra come la "moglie tradizionale" idealizzata possa (temporaneamente) crollare di fronte a un'emergenza medica, portandola a riorientare la sua piattaforma verso l'empatia e l'azione concreta per la donazione di organi. Il suo percorso serve a ricordare che la famiglia, nella sua cruda realtà, trascende le "tendenze virali".
