Commenti come "stai camminando troppo veloce" non sono semplicemente una questione di andatura: diversi studi in psicologia suggeriscono che la velocità di camminata riflette in parte il modo in cui una persona si vede nel mondo. Chi cammina velocemente spesso condivide una caratteristica fondamentale: procedere con uno scopo chiaro.
Una camminata veloce, segno di coscienziosità
Le persone che camminano naturalmente a passo svelto sono spesso descritte come più scrupolose: organizzate, affidabili e concentrate sull'ottimizzazione del proprio tempo. Da questa prospettiva, camminare velocemente non è solo un riflesso fisico, ma l'espressione di un processo interiore: arrivare dal punto A al punto B senza distrazioni, riducendo al minimo i tempi morti e rispettando un programma implicito.
Questi camminatori veloci tendono a:
- Pianificare le proprie giornate e portare a termine i compiti in modo efficiente.
- Muovetevi con intenzione, anziché vagare senza meta.
- Percepire la lentezza come una forma di spreco di tempo, soprattutto in un contesto urbano o professionale.
Dinamismo, estroversione ed energia
Gli psicologi sottolineano anche il legame tra la velocità di camminata e il livello di eccitazione generale: più si è energici, più accelera il ritmo naturale del corpo. Le persone estroverse, stimolate dalle interazioni sociali, dagli ambienti attivi e dai progetti, spesso adottano un'andatura più dinamica, inclusa la camminata veloce.
Questo dinamismo si manifesta attraverso:
- Una propensione a “muoversi” di più (gesti, movimenti, prendere iniziative).
- Tendenza a sentirsi a proprio agio in spazi vivaci, dove bisogna tenere il passo con il ritmo collettivo.
- Una passeggiata che accompagna la spinta interiore: idee che nascono, discussioni in corso, bisogno di agire.
Fiducia e orientamento agli obiettivi
Un'altra qualità frequentemente associata è l'autoaffermazione. Camminare a passo svelto, in linea retta, abbracciando con sicurezza la propria traiettoria, può riflettere una certa sicurezza interiore. Questi individui spesso sanno dove stanno andando – sia letteralmente che figurativamente – e il loro movimento fisico riflette questa determinazione.
Tra questi troverete:
- Forte attenzione agli obiettivi (arrivare in tempo, completare un compito, mantenere un impegno).
- Uno stile di presenza che “prende posto” nello spazio pubblico.
- Un modo di occupare il marciapiede o i corridoi che segnala: "So dove sto andando".
Un'abitudine che deve essere qualificata
Naturalmente, non è solo una questione di camminare: età, salute, contesto (camminare rispetto al tragitto casa-lavoro) e ambiente urbano o rurale giocano tutti un ruolo importante. La stessa persona può camminare a passo svelto durante la settimana e poi rallentare in vacanza, senza che la sua personalità cambi.
Ma se ignoriamo questi parametri, emerge un filo conduttore:
- Camminare velocemente è spesso segno di una mente orientata all'azione e agli obiettivi.
- Questo ritmo riflette una combinazione di coscienziosità, dinamismo e sicurezza.
In altre parole, dietro questo ritmo frettoloso che a volte infastidisce chi ci sta intorno, si nasconde spesso una qualità comune: la capacità di proiettarsi in avanti, nella giornata come nella vita.
