Con quasi 70 milioni di anziani che vivono soli e un terzo della popolazione adulta che si prevede avrà più di 60 anni entro il 2035, la Cina si trova ad affrontare una crisi silenziosa ma di vasta portata: la solitudine degli anziani. Eredità diretta della politica del figlio unico e dell'esodo rurale, questa realtà sociale si è imposta come una sfida demografica e umana di grande portata.
Una generazione sacrificata dalle scelte del passato
Tra il 1979 e il 2015, la politica del figlio unico ha profondamente ridefinito le strutture familiari. Oggi, molti anziani si ritrovano soli, con i figli che hanno lasciato la campagna per le grandi città. Una donna settantenne di Shenzhen riassume questa realtà con solennità : "Mangio da sola, dormo da sola, gestisco la mia salute da sola". Nei parchi, abbondano gli annunci: "Vedovo cerca compagna", simboli di una disperata ricerca di un legame.
Leggi sulla famiglia che non sono ampiamente rispettate
La legge cinese impone ai figli di mantenere contatti regolari con i genitori anziani. Nella pratica, le multe sono poche e l'applicazione delle norme rimane limitata. Tuttavia, la situazione sta diventando urgente: si prevede che tra un decennio la percentuale di anziani aumenterà dal 20% al 33% della popolazione adulta.
Iniziative sociali per ricostruire i legami sociali
Di fronte a questa situazione, alcuni comuni stanno innovando. Si organizzano escursioni, si formano circoli nei parchi e centri per anziani offrono pasti comuni e attività quotidiane per combattere l'isolamento. A Shanghai e Chengdu stanno nascendo spazi intergenerazionali per ricostruire i legami comunitari.
Tecnologia digitale, un nuovo alleato per gli over 60
Anche Internet si sta rivelando una soluzione inaspettata . In Cina, le app di incontri per anziani stanno proliferando, con profili creati espressamente per "trovare un compagno per la fine della vita". Su Douyin (la versione cinese di TikTok), le serie romantiche si rivolgono ora agli over 60. E secondo sondaggi locali, l'85% degli anziani che navigano online ogni giorno afferma di non sentirsi mai solo.
Una società connessa per aiutare le persone a invecchiare meno sole
Anche i social media stanno diventando uno spazio di solidarietà: gruppi WeChat, video in diretta, forum di discussione... Il governo sta addirittura incoraggiando attivamente la transizione digitale per gli anziani, vedendola come uno strumento accessibile ed economico per combattere il crescente isolamento. In un Paese in cui la struttura familiare tradizionale sta cambiando, la tecnologia sta gradualmente diventando un supporto emotivo e, forse, il volto di una vecchiaia più dignitosa.
Sebbene la tecnologia non possa sostituire la presenza umana o sanare completamente le fratture familiari ereditate dal passato, offre comunque una risposta pragmatica a una crescente emergenza sociale. Sfruttando gli strumenti digitali per ricostruire le connessioni, la Cina sta sperimentando un nuovo modo di invecchiare in una società in rapida evoluzione. Resta da vedere se questa soluzione possa essere sostenibile senza oscurare la necessità di un supporto umano più profondo.

Article très intéressant. J’aime la façon dont il montre que de petites solutions peuvent avoir un grand impact pour rompre la solitude des seniors !!