Presa di mira dalle critiche per l'abito stile babydoll indossato sul palco, la cantautrice, musicista e attrice americana Olivia Rodrigo ha risposto direttamente, denunciando un discorso che considera "profondamente inquietante".
Un vestitino stile babydoll al centro della controversia
Tutto è iniziato con un vestitino rosa e bianco a fiori in stile babydoll che Olivia Rodrigo ha indossato durante il suo concerto allo Spotify Billions Club, nonché nel video musicale della sua canzone "Drop Dead". Sebbene l'indumento in sé non fosse provocatorio, alcuni utenti di internet lo hanno definito "infantile", "indecente" o addirittura "inappropriato". La cantante ha scelto di affrontare questa ondata di commenti durante un'apparizione in un podcast del New York Times, di cui un estratto è stato pubblicato il 27 maggio.
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"Questo dimostra come normalizziamo la pedofilia."
«Mi ha davvero sconvolto. Non per me, però: la gente può dire quello che vuole», ha risposto inizialmente Olivia Rodrigo. Ciò che la infastidisce di più è il doppio standard. Sottolinea di aver indossato in passato sul palco abiti «molto più succinti» — «un reggiseno di paillettes e pantaloncini cortissimi», specifica — senza che nessuno battesse ciglio. «Non era inappropriato, ma il fatto che io fossi completamente coperta da un vestito considerato infantile, quello sì», dice, sbalordita. Per lei, questa reazione «dimostra quanto la nostra cultura normalizzi la pedofilia».
Il rifiuto di un discorso che induce sensi di colpa
Al di là delle polemiche, Olivia Rodrigo denuncia un messaggio ripetuto alle ragazze fin dalla più tenera età: "Non indossare questo, altrimenti un uomo sessualizzerà il tuo corpo e sarà colpa tua". Considera questa logica "bizzarra" e profondamente ingiusta, perché attribuisce a loro la responsabilità di come gli altri percepiscono le donne. Olivia Rodrigo insiste: vestirsi come vuole è un suo diritto assoluto.
Un omaggio alle icone degli anni '90.
Olivia Rodrigo ci tiene anche a chiarire le sue intenzioni: questo look non l'ha affatto scioccata. "Non pensavo di avere un aspetto scioccante, pensavo solo che fosse figo", confida. L'abito babydoll era in realtà un omaggio alle icone del rock femminile degli anni '90 che la ispirano, come Kathleen Hanna, pioniera del punk femminista, e Courtney Love. "Tutte queste donne sono le mie eroine e mi sentivo bene con quell'outfit", spiega.
"Proteggere le ragazze"
Olivia Rodrigo si sta esprimendo soprattutto per le generazioni future. "Sono molto protettiva nei confronti delle giovani donne e delle ragazze e non voglio che venga loro trasmesso questo tipo di messaggio", insiste. Questa dichiarazione arriva pochi giorni prima dell'uscita del suo terzo album, "You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love", previsto per il 12 giugno e contenente i singoli "Drop Dead" e "The Cure".
Rifiutandosi di giustificarsi, Olivia Rodrigo trasforma una controversia sull'abbigliamento in un potente messaggio femminista. Ci ricorda che il problema non risiede in ciò che una donna indossa, ma in come la società la percepisce e, così facendo, lancia un appello per proteggere i giovani da queste pressioni sociali.
