Ormai da un po' di tempo, il mondo sta perdendo colore, e così anche i nostri volti. Gli ombretti scintillanti sono scomparsi dalle nostre palpebre e i balsami per le labbra cercano di imitare la nostra tonalità naturale, riducendo ogni tocco di colore a un semplice velo di lucentezza. Mentre l'estetica "pulita e impeccabile" si riflette negli specchi, alcune anime creative si stanno allontanando da questo look beige e marrone. La content creator @divineswimming dimostra che non è mai troppo tardi per usare le polveri colorate delle proprie palette.
Riportare il colore al centro dei volti
In pochi anni, siamo passati da un mondo saturo di colore a un ambiente sterile, privato della sua vitalità. Persino il trucco segue questa direzione artistica monotona e, purtroppo, impersonale. La ragazza impeccabile detta il tono davanti allo specchio. Il suo stile sobrio è diventato quasi lo standard assoluto.
I tutorial minimalisti sui social media ci hanno fatto credere che il colore sia troppo stravagante per i look di tutti i giorni e persino visivamente aggressivo. Mentre la moderazione era la norma negli anni 2000, oggi tutti tendono a usare pennellate più leggere. Così, gli ombretti più vivaci e promettenti nelle nostre trousse rimangono intatti. Li usiamo solo per un evento importante, un'occasione speciale o Capodanno. Aspettiamo di avere una buona ragione per usarli senza rischiare di sembrare un pagliaccio.
Al contrario, una donna che si trucca gli occhi con il verde, il rosa o il giallo e non segue le tendenze beauty del momento è oggetto degli aggettivi più volgari. Come se il minimo tocco di estro fosse indice di scarsa professionalità, cattivo gusto o infantilismo. Il colore può essere un terribile errore di stile secondo le norme sociali. Eppure, per le più creative tra noi, come Simone dell'account @divineswimming, è un elemento essenziale, un accessorio a sé stante, un riflesso della sua personalità. Si rifiuta di lasciarsi influenzare dai dettami e intende utilizzare fino all'ultima goccia dei suoi ombretti più pigmentati.
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Un restyling non deve necessariamente essere conforme a un ordine.
Simone, vera pittrice sulla pelle, vede il suo viso come una tela bianca, non come la replica di un ideale di bellezza. E la sua opera è l'antitesi del minimalismo imposto. La giovane donna, la cui immaginazione guida ogni suo gesto, non si accontenta di un fard rosato e di una linea che si fonde con la pelle. Mentre le riviste femminili e le autoproclamate reginette di bellezza del web combinano labbra rade con un trucco occhi minimal, Simone riempie ogni spazio vuoto del suo incarnato opaco con motivi , stampe neon e costellazioni arcobaleno.
Molti giudicherebbero il suo trucco carnevalesco, pacchiano o troppo infantile per la sua età. La società ci ha rapidamente insegnato a confondere la creatività con l'eccentricità. Il colore, le forme organiche, le stelle o i fiori psichedelici sono segni di grande libertà, non di ritardo mentale.
In un mondo che cerca di omogeneizzare tutte le donne, Simone sceglie di essere se stessa. "Nessuno può dettare cosa sia 'normale' o meno", ci ricorda spesso, con i suoi occhi che sembrano farfalle o il suo sguardo penetrante. Perché il trucco non dovrebbe mai essere qualcosa che ci viene imposto, ma piuttosto una scelta consapevole, basata sulle nostre regole personali. Simone lo usa non per creare un nuovo look o per assomigliare a qualcun altro, ma per divertirsi, per raccontare la sua storia, per esprimere il suo stile. E questo, di per sé, è un bellissimo esempio di come lasciarsi andare.
Mettiamo fine al culto della ragazza pulita
Con le sue guance rosee, le labbra appena delineate e gli occhi innocenti, truccati senza essere realmente truccati, la ragazza dall'aspetto pulito dava l'illusione di un ritorno alla naturalezza. Tuttavia, questa estetica meticolosamente curata, che sembrava richiedere poco sforzo davanti allo specchio, si è radicata nelle nostre abitudini, rendendo qualsiasi altro tipo di trucco grottesco e inelegante.
Eppure, dietro questa apparente semplicità si cela un vero e proprio imperativo. Bisogna avere un incarnato perfettamente uniforme, sopracciglia ben definite, labbra leggermente carnose e guance delicatamente valorizzate. Nulla deve essere fuori posto, nulla deve essere evidente, nulla deve tradire la minima imperfezione. Persino il concetto di "naturale" sembra ormai soggetto a una serie di specifiche.
Vedere sempre gli stessi volti sui nostri schermi ci fa dimenticare che anche il trucco può essere un terreno fertile per la creatività. Perché il blu elettrico dovrebbe essere riservato al carnevale, il viola alle feste o i glitter a Capodanno? Perché una donna dovrebbe aspettare un'occasione speciale per indossare il colore che preferisce sulle palpebre?
Il trucco non ha età e non esistono regole universali su come usarlo. Può essere discreto o drammatico, monocromatico o multicolore, sofisticato o completamente stravagante. Finché riflette qualcosa di chi lo indossa, ha già raggiunto il suo scopo. La vita è già abbastanza grigia senza doverla vivere in tonalità di grigio, beige o nude. Non c'è bisogno di aggiungere un altro strato al viso.
