Questo stile di vita, diffuso tra i trentenni, può compromettere la salute mentale.

Rimanere single più a lungo è diventata una pratica comune tra molti trentenni. Spinti dal desiderio di indipendenza, dalla concentrazione sulla carriera e dalla ricerca di sé stessi, questi stili di vita risultano attraenti. Tuttavia, alcune ricerche suggeriscono effetti più complessi sul benessere mentale.

Il celibato a lungo termine, una scelta sempre più diffusa

Ormai da diversi anni, essere single è diventato uno stile di vita pienamente accettato. I concetti di autonomia, libertà e realizzazione personale giocano un ruolo significativo nei percorsi di vita. Concetti come "vivere da soli" o considerarsi il proprio partner riflette questa evoluzione. Studi più lunghi, ambizioni professionali o desiderio di maggiore consapevolezza di sé: le priorità sono cambiate.

Uno studio condotto dall'Università di Zurigo , basato su oltre 17.000 giovani adulti di età compresa tra i 16 e i 29 anni seguiti in Europa, mostra che sempre più persone rimandano la loro prima relazione sentimentale seria.

Una tendenza nel settore del benessere da tenere d'occhio

Secondo questa ricerca, rimanere single per un periodo prolungato potrebbe essere accompagnato, in alcune persone, da un graduale calo della soddisfazione di vita con l'avvicinarsi dei trent'anni. I ricercatori hanno anche osservato, in alcuni casi, un aumento dei sentimenti di solitudine. Questo fenomeno riguarda sia uomini che donne, sebbene l'esperienza di ogni individuo sia unica.

Questa sensazione può essere influenzata da diversi fattori: l'ambiente in cui si vive, la propria rete sociale o persino le norme culturali. In un'età in cui le relazioni sono spesso ancora molto importanti, il divario tra queste aspettative e la realtà può talvolta rappresentare un peso.

L'inizio di una relazione, un fattore tra gli altri

La ricerca dimostra inoltre che vivere la prima relazione sentimentale è spesso associato a miglioramenti in alcuni indicatori di benessere, come la soddisfazione di vita e il senso di appartenenza. Tuttavia, ciò non significa che essere single "danneggi" la salute mentale, né che essere in una coppia sia una soluzione universale.

I ricercatori sottolineano un punto cruciale: si tratta di associazioni statistiche, non di relazioni di causa-effetto. Personalità, amicizie, circostanze di vita e stabilità emotiva giocano tutti un ruolo altrettanto importante. Inoltre, alcuni indicatori, come i sintomi depressivi, non sembrano cambiare in modo significativo con l'inizio di una relazione, evidenziando la natura multifattoriale del benessere.

Single… e perfettamente felice così.

È fondamentale ricordare che essere single non è né problematico né motivo di vergogna. Non è un "ritardo", una mancanza o un errore da correggere. Alcune persone prosperano da sole, trovando un ricco equilibrio nelle amicizie, nel lavoro, nelle passioni e nel rapporto con se stesse. E questo merita lo stesso rispetto di qualsiasi altro stile di vita.

I risultati di questa ricerca non devono in alcun modo essere interpretati come una pressione a iniziare una relazione "per sentirsi meglio". Hai il diritto di preferire essere single, di sceglierlo, di amarlo o semplicemente di sentirti bene così in un determinato momento della tua vita. Il tuo valore, il tuo equilibrio e il tuo benessere non dipendono dal tuo stato sentimentale.

Il vero problema: le relazioni, in tutte le loro forme

Ciò che questi studi mettono in evidenza principalmente non è una contrapposizione tra essere single ed essere in coppia, bensì l'importanza delle connessioni sociali. Sentimenti prolungati di solitudine, sia da single che in una relazione, possono avere un impatto negativo sul benessere. Al contrario, sentirsi circondati, supportati e connessi agli altri gioca un ruolo chiave nell'equilibrio emotivo. Amicizie profonde, legami familiari, comunità e scambi autentici: tutte queste forme di connessione sono importanti.

Una varietà di percorsi di vita

I percorsi di vita si evolvono e non esiste più un unico modello da seguire. La solitudine prolungata fa parte di queste trasformazioni, così come altri modi di costruire la propria vita. Alcuni vi trovano una preziosa libertà, altri attraversano periodi di dubbio: tutte queste esperienze sono valide.

In definitiva, questa ricerca mette in luce un punto chiave: il tuo benessere dipende da un delicato equilibrio. E tra questi equilibri, il più importante è quello che rispetta i tuoi desideri, i tuoi ritmi e il tuo modo unico di sentirti bene nella vita.

Fabienne Ba.
Fabienne Ba.
Sono Fabienne, scrittrice per il sito web The Body Optimist. Sono appassionata del potere delle donne nel mondo e della loro capacità di cambiarlo. Credo che le donne abbiano una voce unica e importante da offrire e mi sento motivata a fare la mia parte per promuovere l'uguaglianza. Faccio del mio meglio per sostenere iniziative che incoraggiano le donne a farsi sentire e a farsi sentire.

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