Questa golfista si sta facendo strada in uno sport ancora dominato dagli uomini.

Spesso considerato uno sport d'élite o un passatempo borghese, il golf non è più appannaggio esclusivo di uomini dai capelli grigi in polo firmate. E su questi green meticolosamente curati, le donne non si accontentano più di percorrere i fairway a bordo di golf cart o di ammirare i colpi dalle terrazze di lusso. Sventolano le loro mazze come bandiere a sostegno dell'uguaglianza e del rispetto. In questo ambito, Ellie Skoog eccelle.

Puntare all'uguaglianza: la missione di questo golfista eccezionale

Da tempo ormai, il golf ispira la moda. Gli abiti dei golfisti sono considerati ormai abbigliamento quotidiano, persino simboli di prestigio. Calze al ginocchio, visiere color pastello, gonne a pieghe e giacche di tela hanno abbandonato i campi da golf per adornare le silhouette degli abitanti più alla moda delle città. Al di là di questi riferimenti estetici, che sono quasi diventati un linguaggio a sé stante, il golf rimane uno sport enigmatico dell'alta società. È una disciplina riservata ai più alti livelli della società, dove anziani in maglia e mocassini, o giovani con i capelli pettinati con orgoglio, sfilano sul campo.

Su questi prati radi e punteggiati di bandiere, le donne sono una rarità. Le uniche che si vedono sono spesso le compagne dei soci, intente a sorseggiare cocktail con le mani guantate e a godersi un trattamento speciale. Oppure sono appostate dietro il bancone della reception, con i loro sorrisi come unico segno distintivo.

La golfista Ellie Skoog sta da sola riequilibrando le statistiche di genere e femminilizzando delicatamente questo sport. Inoltre, si distingue decisamente su questi green ondulati. Lungi dall'essere una "diversità" o dal rendersi ridicola, tende a intimorire chiunque dubiti della sua precisione o cerchi di darle lezioni. Una cosa è certa: non si è allenata solo con Wii Sports.

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Un percorso di carriera femminile che suscita ammirazione

La trentenne di origini svedesi non è una semplice spettatrice sul green. Tecnicamente abile, abile, agile e perseverante, supera sempre gli ostacoli, sia in senso letterale che figurato. Pur sentendosi piccola su quegli innumerevoli metri quadrati del campo, ha tutte le carte in regola per diventare una campionessa in questo sport, che per lungo tempo ha escluso le donne dalle competizioni ufficiali.

Perché è importante ricordare: storicamente, il golf era appannaggio di uomini conservatori. Alcune istituzioni iconiche hanno addirittura vietato l'accesso alle donne per decenni. Ad esempio, il prestigioso Augusta National Golf Club ha ammesso le sue prime giocatrici solo nel 2012. E questa disparità si riflette anche nel numero di golfiste. Negli Stati Uniti, le donne rappresentano circa un quarto dei golfisti, secondo gli studi della National Golf Foundation. Quindi, con le sue performance, Ellie Skoog non gioca solo per la gloria, ma anche per il riconoscimento collettivo. Le sue dimostrazioni, che siano su pendii, tra i laghi o sulla terra battuta, sono una sorta di vendetta contro anni di esclusione e discriminazione nello sport .

Video che rivelano appieno il suo talento

Forse avrete visto quel video virale in cui un uomo cerca di ostentare le sue abilità nel golf davanti a una golfista professionista. Colto in flagrante mentre si atteggia a sapientone, insiste davanti alla telecamera sul fatto che il suo swing è pessimo e ha bisogno di essere migliorato. In realtà si trova di fronte a una campionessa inglese che sa esattamente dove posizionarsi e come colpire la palla. L'uomo si ritrova in una situazione piuttosto imbarazzante quando Georgia Ball spedisce la palla in aria e la fa atterrare perfettamente al centro del green.

Ellie Skoog, figlia di un allenatore di golf che ha trascorso l'infanzia più sul green che al parco, si filma anche per immortalare le sue prodigiose abilità e mettere a tacere gli scettici. Sui suoi social media, mostra un lato più accessibile di questo sport, spesso nascosto dietro barriere sociali. Rivela cosa succede dietro le quinte, gli errori, i successi e, soprattutto, il rapporto quasi intimo che ha con il campo da golf.

I suoi video non raccontano solo la storia di una golfista di talento. Raccontano la storia di una donna che si fa strada in un mondo che non è sempre stato gentile con lei. Ogni swing diventa una silenziosa risposta al pregiudizio, ogni palla mandata lontano un modo per ricordare a tutti che il talento non ha uniforme , non ha genere e non ha bisogno di chiedere il permesso.

Sebbene sappia distinguere una mazza di legno da una di ferro, possiede soprattutto una mente d'acciaio in uno sport in cui i membri maschi non brillano certo per buon senso.

Émilie Laurent
Émilie Laurent
Un'artigiana delle parole, mi destreggio tra i vari espedienti stilistici e perfeziono quotidianamente l'arte delle battute femministe. Nel corso dei miei articoli, il mio stile di scrittura vagamente romantico vi riserva delle sorprese davvero accattivanti. Mi diverto a dipanare questioni complesse, come una moderna Sherlock Holmes. Minoranze di genere, uguaglianza, diversità corporea... Giornalista sempre sul filo del rasoio, mi immergo a capofitto in argomenti che accendono il dibattito. Stacanovista, la mia tastiera è spesso messa a dura prova.

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