Di recente, ospite del programma En Aparté , l'attrice che interpreta Sylvie Grateau nella serie Netflix "Emily in Paris" ha spiegato che l'intera campagna promozionale per il suo ruolo ruotava attorno alla sua età: "La mia promozione era fortemente incentrata sul fatto che sono una donna over 50 e, onestamente, penso che non sia un problema". Philippine Leroy-Beaulieu ha sottolineato che questa attenzione rafforza gli stereotipi anziché trascenderli.
Sylvie, un potente controesempio
Fin dalla prima stagione della serie "Emily in Paris", il suo personaggio, una boss parigina intransigente, elegante e dinamica, ha rivoluzionato il mondo. Vestita da stilisti, destreggiandosi tra una carriera ambiziosa e una vita sentimentale appagante, Sylvie Grateau offre un'immagine rara e innovativa delle cosiddette donne mature sullo schermo. Philippine Leroy-Beaulieu incarna così una femminilità decisa, lontana dai soliti ruoli di vedove sottomesse o personaggi secondari.
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La "vera" bellezza è energia e libertà.
L'attrice filippina Leroy-Beaulieu rifiuta i nuovi vincoli imposti dall'età: "La bellezza della vita risiede nell'energia che abbiamo, nella nostra curiosità, nel diritto di cambiare idea, di oltrepassare i limiti che ci siamo imposti". Difende una visione liberatoria in cui l'età non impone né declino né conformismo, criticando le aspettative sociali che confinano le donne in categorie ristrette.
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Il messaggio di Philippine Leroy-Beaulieu risuona con particolare forza in un'epoca in cui la rappresentazione delle donne nei media si sta evolvendo lentamente. La sua posizione si allinea a un movimento più ampio che sostiene la visibilità delle donne di tutte le età, senza caricature o condiscendenza. Attraverso il suo ruolo nella serie Netflix "Emily in Paris", così come nella vita reale, Philippine Leroy-Beaulieu crea uno spazio in cui l'esperienza diventa una risorsa, non un ostacolo.
