In un'intervista rilasciata a The Hollywood Reporter nel maggio 2026, l'attrice, produttrice e sceneggiatrice americana Lisa Kudrow ha espresso una forte opinione sull'intelligenza artificiale. Nota in tutto il mondo per il suo ruolo di Phoebe Buffay in "Friends", ha manifestato le sue preoccupazioni riguardo al crescente utilizzo dell'IA generativa nell'industria cinematografica e televisiva. Le sue dichiarazioni si aggiungono al coro sempre più numeroso di attori allarmati dalla crescente presenza di questa tecnologia a Hollywood.
Una dichiarazione misurata, ma ferma
Interrogata sulle sue preoccupazioni riguardo all'utilizzo della sua immagine digitale, Lisa Kudrow non ha usato mezzi termini. "Sì, mi spaventa. Non so, l'intelligenza artificiale è uno strumento, ma la tecnologia di intelligenza artificiale generativa è molto diversa da chi si diverte semplicemente a creare fan art o fan fiction", ha affermato l'attrice. Ha poi aggiunto un'importante precisazione: "Il problema sorge quando possono monetizzare il tutto e creare qualcosa che può essere utilizzato a piacimento. O quando gli studi cinematografici decidono di usare la tua immagine come meglio credono".
E, riguardo all'utilizzo postumo dell'immagine di un attore, ha aggiunto: "Ma hanno bisogno del permesso degli eredi se qualcuno muore. Questo mi preoccupa. Davvero." Si tratta di una questione particolarmente rilevante ora che l'immagine di diversi attori è stata utilizzata senza il loro consenso in pubblicità fraudolente generate dall'intelligenza artificiale.
Una terza stagione di "The Comeback" che rispecchia il dibattito
Questa posizione non è casuale. Si inserisce perfettamente nel contesto della terza e ultima stagione di "The Comeback", la serie cult della HBO creata da Lisa Kudrow insieme allo sceneggiatore, regista e produttore americano Michael Patrick King. In onda dal 22 marzo 2026, quest'ultima stagione vede il suo personaggio, Valerie Cherish, ora protagonista di una nuova sitcom... interamente scritta dall'intelligenza artificiale.
“Quando abbiamo realizzato la primissima stagione di ‘Comeback’ 20 anni fa, parlava della minaccia dei reality show; poi la volta successiva, dello streaming; e questa volta, dell'intelligenza artificiale”, ha spiegato Michael Patrick King a TheWrap. Per Lisa Kudrow, questa stagione funge da specchio del dibattito attuale: “Ci saranno molte correzioni. L'uso dell'IA, poi molte correzioni, e poi avremo bisogno degli esseri umani. Credo proprio di sì”.
Un dibattito che va oltre Hollywood
Lisa Kudrow non è la sola ad essere allarmata. Durante un'apparizione al podcast "Armchair Expert with Dax Shepard", aveva già confidato che il film di Robert Zemeckis "Here", in cui Tom Hanks e Robin Wright appaiono in età diverse grazie all'intelligenza artificiale, aveva amplificato le sue preoccupazioni: "L'unica cosa che ho capito è: è un'approvazione dell'IA. Non che rovinerà tutto, ma cosa resterà?".
Al di là di Hollywood, l'attrice Lisa Kudrow si interroga sull'impatto sociale complessivo di questa tecnologia: "Che tipo di lavoro rimarrà per gli esseri umani? E poi? Ci sarà una sorta di reddito di base, non dovremo più lavorare? Come potrà bastare?". Questa riflessione trova eco in altre figure dell'industria cinematografica, come l'attrice, produttrice e regista americana Demi Moore e l'attrice britannico-americana Katherine Waterston, quest'ultima definendo l'intelligenza artificiale "terrificante", sia per Hollywood che per altri settori.
Esprimendo chiaramente le sue preoccupazioni, Lisa Kudrow contribuisce a un importante dibattito che sta attraversando l'intero settore dell'intrattenimento. Tra questioni di diritti, consenso e futuro professionale, l'intelligenza artificiale è diventata, per usare le sue stesse parole, "un argomento che richiederà molte correzioni".
