Un cervello "più giovane di sette anni" è associato alla pratica regolare di questo sport.

E se i tuoi passi di danza funzionassero molto più delle tue gambe? Secondo uno studio pubblicato nel 2025, la pratica regolare della danza è associata a un cervello che mostra caratteristiche paragonabili a quelle dei giovani, a volte fino a sette anni indietro in alcuni indicatori. Questa è una buona notizia, a patto che non la trasformiamo in un nuovo obbligo a rimanere "giovani a tutti i costi".

Uno studio che incuriosisce la comunità scientifica

Una ricerca pubblicata su Nature Communications ha osservato che le persone che ballano regolarmente presentano caratteristiche cerebrali meno marcate dall'invecchiamento rispetto a quelle che sono più sedentarie. È importante notare che il cervello non può tornare indietro nel tempo. Tuttavia, alcuni indicatori relativi alla memoria e all'apprendimento sembrano essere meglio preservati.

I ricercatori segnalano una differenza fino a sette anni in alcuni marcatori cerebrali. Ciò significa che la struttura o la funzione di alcune aree cerebrali assomigliano maggiormente a quelle degli individui più giovani. Un risultato incoraggiante, ma che rientra in un insieme più ampio di fattori legati allo stile di vita.

Perché la danza stimola così tanto il cervello?

Tutte le attività fisiche sono benefiche per la salute generale, ma la danza ha una caratteristica unica: coinvolge simultaneamente corpo e mente. Ballare non significa semplicemente ripetere un movimento meccanico. È necessario memorizzare sequenze, anticipare il ritmo, coordinare i movimenti nello spazio e, a volte, interagire con un partner. Memoria, attenzione, equilibrio, percezione sensoriale e funzioni esecutive vengono mobilitate contemporaneamente.

Questa stimolazione multipla attiva la plasticità cerebrale, ovvero la capacità del cervello di creare e rafforzare connessioni neurali per tutta la vita. Secondo le neuroscienze attuali , questa plasticità svolge un ruolo chiave nell'apprendimento e nel mantenimento delle funzioni cognitive. Introducendo nuovi passi, nuove coreografie e una nuova coordinazione, la danza mantiene questa dinamica.

Molto più di un semplice esercizio fisico

La danza è più di un semplice dispendio energetico. Coinvolge anche le emozioni e favorisce la connessione sociale. Interpretare la musica, sentire un ritmo, muoversi in gruppo: tutto questo stimola ampie reti cerebrali. Un'interazione sociale regolare è associata a una migliore salute mentale. La musica, a sua volta, attiva numerose aree del cervello legate alla memoria e alle emozioni. Combinate con il movimento, migliorano l'impegno cognitivo.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea inoltre che l'attività fisica regolare contribuisce a ridurre il rischio di declino cognitivo. La danza si inserisce perfettamente in queste raccomandazioni, con l'ulteriore vantaggio di una dimensione giocosa e creativa che incoraggia la regolarità.

Bisogna ballare intensamente per goderselo?

No. I benefici osservati sembrano principalmente legati alla regolarità. Poche sessioni a settimana possono essere sufficienti, che si tratti di ballo da sala, salsa, danza contemporanea o anche di lezioni a casa. La cosa più importante è la costanza. Un'attività che ti piace ha maggiori probabilità di rimanere impressa a lungo termine. Ed è questa ripetizione delicata ma regolare che supporta i meccanismi associati alla stimolazione cerebrale.

Non una gara per i giovani

È essenziale mettere questi risultati in prospettiva. Sì, la danza può essere associata a marcatori cerebrali più favorevoli. No, questo non significa che sia necessario iscriversi a un corso per "rimanere giovani". Invecchiare è naturale. Il corpo cambia, la pelle si evolve, anche il ritmo cambia. E questo è perfettamente normale.

Muoversi non dovrebbe mai diventare una pressione aggiuntiva, né un nuovo imperativo per sfidare il tempo. Puoi scegliere di ballare per piacere, per la gioia del movimento, per sentire il tuo corpo espressivo. Puoi anche preferire un'altra attività. O semplicemente muoverti a modo tuo, quando puoi e quando ne hai voglia.

In definitiva, la danza illustra splendidamente il legame tra movimento e salute cerebrale. Combina sforzo fisico, stimolazione intellettuale, emozione e connessione sociale. Tuttavia, il messaggio più importante non riguarda la ricerca di un cervello "più giovane". Riguarda il prendersi cura di sé con delicatezza. Il tuo valore non si misura in base all'età o alle prestazioni. Invecchiare non è un fallimento da correggere; è un'evoluzione da abbracciare pienamente, con o senza coreografia.

Fabienne Ba.
Fabienne Ba.
Sono Fabienne, scrittrice per il sito web The Body Optimist. Sono appassionata del potere delle donne nel mondo e della loro capacità di cambiarlo. Credo che le donne abbiano una voce unica e importante da offrire e mi sento motivata a fare la mia parte per promuovere l'uguaglianza. Faccio del mio meglio per sostenere iniziative che incoraggiano le donne a farsi sentire e a farsi sentire.

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